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12 Maggio 2026

Dove va la spesa pubblica: l’Italia spende più della media UE in pensioni e interessi, meno in sanità e scuola

Nel 2024 la spesa delle amministrazioni pubbliche italiane è pari al 50,4% del PIL (UE 48,9%). La composizione per funzione spiega molte delle difficoltà dei servizi ai cittadini.

Quanto spende lo Stato, e per fare cosa? Eurostat pubblica ogni anno la spesa delle amministrazioni pubbliche classificata per funzione (classificazione COFOG). Nel 2024 la spesa pubblica italiana complessiva è stata pari al 50,4% del prodotto interno lordo, poco sopra la media europea del 48,9%.

Il totale conta meno della composizione. Chi usa i servizi pubblici (una scuola, un ospedale, un ufficio comunale) vive le conseguenze di come la spesa si distribuisce tra le diverse funzioni.

21,3%del PIL per la protezione sociale (UE 19,6%)
6,6%del PIL per la sanità (UE 7,3%)
4,0%del PIL per l'istruzione (UE 4,7%)

Il confronto funzione per funzione

Spesa pubblica per funzione, 2024 (esclusa protezione sociale)
% del PIL, amministrazioni pubbliche
ItaliaUE-27

024687,76,1Servizigenerali1,31,5Difesa1,81,7Ordinepubblico5,15,3Affarieconomici0,90,8Ambiente0,80,7Abitazionie territorio6,67,3Sanità0,91,2Cultura esport4,04,7Istruzione

Fonte: Eurostat, dataset gov_10a_exp. Elaborazione: Andrea Troisi · CustomerPA · Troisi Ricerche.

Due voci sono sopra la media europea. La prima è la protezione sociale, 21,3% del PIL contro 19,6%, che in Italia è composta in larga parte dalla spesa per pensioni. La seconda sono i servizi pubblici generali, 7,7% contro 6,1%: una voce che comprende il funzionamento degli organi e degli apparati amministrativi, ma anche gli interessi sul debito pubblico, che in Italia pesano più che altrove.

Sotto la media si trovano invece funzioni che i cittadini percepiscono direttamente: la sanità (6,6% contro 7,3%), l’istruzione (4,0% contro 4,7%) e la cultura (0,9% contro 1,2%).

Il confronto con i grandi Paesi

Funzione (% del PIL, 2024) Italia UE-27 Germania Francia Spagna
Servizi generali 7,7 6,1 6,4 6,2 5,8
Difesa 1,3 1,5 1,4 1,9 0,9
Ordine pubblico 1,8 1,7 1,6 1,8 1,8
Affari economici 5,1 5,3 5,4 5,7 5,1
Ambiente 0,9 0,8 0,6 1,0 1,0
Abitazioni e territorio 0,8 0,7 0,5 1,4 0,5
Sanità 6,6 7,3 7,6 8,9 6,5
Cultura e sport 0,9 1,2 1,1 1,5 1,2
Istruzione 4,0 4,7 4,5 5,1 4,1
Protezione sociale 21,3 19,6 20,4 23,7 18,7
Totale 50,4 48,9 49,4 57,3 45,5
Spesa pubblica totale e per protezione sociale, 2024
% del PIL
Spesa totaledi cui protezione sociale

010203040506050,421,3Italia48,919,6UE-2749,420,4Germania57,323,7Francia45,518,7Spagna

Fonte: Eurostat, dataset gov_10a_exp. Elaborazione: Andrea Troisi · CustomerPA · Troisi Ricerche.

La Francia è il Paese con la spesa pubblica più alta tra i grandi, 57,3% del PIL, con valori superiori all’Italia in quasi tutte le funzioni. La Germania spende più dell’Italia in sanità (7,6%) e istruzione (4,5%). La Spagna ha una spesa complessiva più bassa (45,5%) ma una quota per l’istruzione simile a quella italiana.

Una lettura per chi gestisce servizi

Questi numeri aiutano a capire perché la qualità percepita dei servizi pubblici italiani è spesso sotto pressione: le risorse per le funzioni a contatto diretto con i cittadini sono, in rapporto al PIL, inferiori a quelle dei principali partner europei. In un contesto di risorse limitate, misurare la soddisfazione diventa uno strumento di allocazione: aiuta a capire dove un euro in più, o una riorganizzazione a parità di spesa, produce il miglioramento più visibile per gli utenti.