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28 Aprile 2026

PA digitale, la sorpresa dei giovani: solo il 31,4% dei 16-24enni italiani la usa, meno degli over 55

In Europa più della metà dei ragazzi tra 16 e 24 anni interagisce online con la PA (52,8%). In Italia sono il 31,4%, meno dei 55-74enni (38,9%).

Quando si parla di divario digitale nei servizi pubblici si pensa quasi sempre agli anziani. I dati Eurostat 2025 raccontano una storia diversa, almeno in Italia.

Tra i ragazzi di 16-24 anni, solo il 31,4% ha avuto un contatto online con la pubblica amministrazione nell’ultimo anno. È una quota più bassa di quella dei 55-74enni (38,9%) e appena sotto quella dei 65-74enni (32,0%). In Europa l’ordine è opposto: i giovani (52,8%) usano la PA digitale più degli anziani.

31,4%16-24enni italiani che usano la PA online
52,8%16-24enni nella media UE
21,4 puntiil divario più ampio tra tutte le fasce d'età
Interazione online con la PA per fascia d'età, 2025
% di persone che hanno interagito online con la PA negli ultimi 12 mesi
ItaliaUE-27

020406031,452,816-24 anni49,864,525-54 anni38,949,055-74 anni32,041,465-74 anni

Fonte: Eurostat, dataset isoc_ciegi_ac. Elaborazione: Andrea Troisi · CustomerPA · Troisi Ricerche.

Non è un problema di competenze

I giovani italiani usano internet quanto i coetanei europei: nel 2025 il 98,3% dei 16-24enni è andato online negli ultimi tre mesi, contro il 98,8% europeo. La differenza non sta quindi nella capacità di usare la rete, ma nel rapporto con la pubblica amministrazione.

Una spiegazione plausibile è che in Italia, in quella fascia d’età, molte pratiche vengono ancora gestite dalla famiglia: dalla dichiarazione dei redditi alle domande per bonus e agevolazioni, spesso è un genitore o un intermediario ad avere lo SPID “giusto” e a fare la pratica. In altri Paesi i ragazzi hanno prima un rapporto diretto e autonomo con l’amministrazione, anche solo per l’università, il lavoro o l’affitto.

Il divario è maggiore tra i giovani

Il confronto per età mostra che la distanza tra Italia ed Europa è di 21,4 punti tra i 16-24enni, di 14,7 punti tra i 25-54enni e di 10,1 punti tra i 55-74enni. In altre parole, la PA digitale italiana insegue l’Europa soprattutto tra i più giovani, quelli che dovrebbero essere gli utenti naturali dei servizi online.

Interazione online con la PA, tutte le età, 2025
% di persone 16-74 anni, per confronto
ItaliaMedia UE / area euroAltri

Finlandia91,3Danimarca91,0Paesi Bassi84,9Svezia83,9Estonia83,1Lussemburgo75,5Ungheria74,8Irlanda74,5Lettonia71,6Lituania70,8Belgio69,6Francia68,5Cechia66,6Cipro66,0Malta64,8Austria62,8Slovenia62,7Spagna62,6Grecia61,1Portogallo60,9UE-2757,6Croazia55,4Slovacchia54,1Germania51,1Polonia45,9Italia43,5Bulgaria26,6Romania16,5

Fonte: Eurostat, dataset isoc_ciegi_ac. Elaborazione: Andrea Troisi · CustomerPA · Troisi Ricerche.

Implicazioni per la progettazione dei servizi

Per un ente, il dato suggerisce di non dare per scontato che i giovani siano già “conquistati” dal digitale. I servizi pensati per loro (iscrizioni, borse di studio, bandi per il lavoro, residenza) vanno progettati e comunicati sui canali che usano, con linguaggio semplice e percorsi brevi.

Nelle indagini di soddisfazione, infine, conviene analizzare i risultati per fascia d’età: un giudizio medio positivo può nascondere una fascia giovane che semplicemente non usa il servizio, e quindi non lo valuta.