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16 Giugno 2026

Sanità, il 23,7% della spesa lo pagano direttamente le famiglie: in Europa è il 15,2%

Nel 2023 le famiglie italiane hanno pagato di tasca propria 42,5 miliardi di euro in cure, farmaci e visite: quasi un quarto della spesa sanitaria totale. Un dato che dice molto sull'accesso ai servizi pubblici.

Quanto della spesa sanitaria di un Paese viene pagato direttamente dai cittadini, al momento della prestazione? È la cosiddetta spesa out of pocket: ticket, visite private, farmaci non rimborsati, esami fatti fuori dal servizio pubblico.

In Italia, nel 2023, questa voce ha raggiunto i 42,5 miliardi di euro, pari al 23,7% della spesa sanitaria complessiva. Nella media europea la quota è del 15,2%. L’Italia è 7ª su 27 Paesi.

23,7%spesa sanitaria pagata direttamente dalle famiglie, Italia 2023
15,2%media UE-27
42,5 mld €spesa diretta delle famiglie in Italia
Spesa sanitaria pagata direttamente dalle famiglie, 2023
% della spesa sanitaria corrente totale
ItaliaMedia UE / area euroAltri

Bulgaria35,5Lettonia35,4Grecia34,3Lituania31,0Malta30,9Portogallo29,4Italia23,7Ungheria23,1Romania23,0Estonia22,1Belgio22,1Spagna20,9Slovacchia20,2Cipro17,4Austria16,8Polonia15,8UE-2715,2Cechia14,6Danimarca14,5Finlandia14,1Svezia12,7Slovenia12,4Paesi Bassi12,2Germania11,3Irlanda11,1Francia10,2Croazia9,5Lussemburgo8,8

Fonte: Eurostat, dataset hlth_sha11_hf. Elaborazione: Andrea Troisi · CustomerPA · Troisi Ricerche.

Chi paga la sanità in Italia e in Europa

Composizione della spesa sanitaria per chi la finanzia, 2023
% della spesa sanitaria corrente totale
ItaliaUE-27

02040608073,080,2Pubblico e assicurazioniobbligatorie23,715,2Direttamente le famiglie3,34,6Altro (assicurazioni volontarie ealtri)

Fonte: Eurostat, dataset hlth_sha11_hf. Elaborazione: Andrea Troisi · CustomerPA · Troisi Ricerche.

La parte finanziata dal settore pubblico e dalle assicurazioni obbligatorie è in Italia il 73,0%, contro l’80,2% europeo. La differenza, oltre sette punti, ricade quasi interamente sulle famiglie.

Più in alto dell’Italia si trovano Bulgaria, Lettonia, Grecia, Lituania, Malta e Portogallo, Paesi con livelli di spesa pubblica sanitaria generalmente più bassi. Tra i grandi Paesi, la Francia è all’estremo opposto con il 10,2%, la Germania all’11,3%.

Il legame con le liste d’attesa

La spesa diretta delle famiglie è anche il rovescio delle liste d’attesa. Chi non vuole o non può aspettare i tempi del servizio pubblico, e se lo può permettere, paga una visita o un esame privato. Per questo, in Italia, la rinuncia alle cure misurata dalle statistiche europee resta contenuta: una parte del bisogno viene soddisfatta, ma a spese del paziente.

Per le aziende sanitarie è un’informazione preziosa. Chiedere agli utenti se, negli ultimi mesi, hanno pagato di tasca propria una prestazione che avrebbero potuto avere dal servizio pubblico, e perché, permette di misurare la domanda che il servizio pubblico non riesce a intercettare. È un indicatore di soddisfazione indiretto, ma molto concreto.