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19 Maggio 2026

PA digitale nelle regioni: dal 59,3% dell’Emilia-Romagna al 26,6% della Calabria

I nuovi dati regionali Eurostat 2025 mostrano un divario di oltre 30 punti nell'uso dei servizi pubblici online. Nessuna regione italiana raggiunge la media europea del 57,6%, ma l'Emilia-Romagna ci si avvicina.

Il dato nazionale sull’uso dei servizi pubblici online, 43,5% nel 2025, è una media che tiene insieme realtà molto diverse. Eurostat pubblica lo stesso indicatore anche per regione, e la mappa che ne esce è netta.

In testa c’è l’Emilia-Romagna, con il 59,3% dei residenti tra 16 e 74 anni che hanno avuto un contatto online con la PA nell’ultimo anno. In fondo la Calabria, con il 26,6%. La distanza tra le due è di 32,8 punti.

59,3%Emilia-Romagna, prima regione
26,6%Calabria, ultima regione
57,6%media UE-27
Interazione online con la PA per regione, 2025
% di persone 16-74 anni, ultimi 12 mesi
ItaliaMedia UERegioni

Emilia-Romagna59,3UE-2757,6Prov. Trento54,6Lombardia53,5Friuli-Venezia Giulia52,1Prov. Bolzano50,2Valle d'Aosta49,3Piemonte47,7Veneto47,4Liguria47,1Lazio45,5Sardegna45,0Toscana44,5Italia43,5Umbria41,1Marche40,9Abruzzo33,8Basilicata32,3Puglia32,3Molise31,5Campania29,4Sicilia29,4Calabria26,6

Fonte: Eurostat, dataset isoc_r_gov_i, isoc_ciegi_ac. Elaborazione: Andrea Troisi · CustomerPA · Troisi Ricerche.

Un gradiente Nord-Sud quasi perfetto

Le prime posizioni sono tutte del Nord: dopo l’Emilia-Romagna vengono la Provincia di Trento (54,6%), la Lombardia (53,5%) e il Friuli-Venezia Giulia (52,1%). Le ultime sei sono tutte del Mezzogiorno: Molise, Campania, Sicilia e Calabria restano sotto il 32%.

Fa eccezione la Sardegna, che con il 45,0% supera la media nazionale e si colloca accanto alle regioni del Centro. Il Lazio (45,5%) è poco sopra la media italiana.

Chi è cresciuto nell’ultimo anno

Rispetto al 2024 la media italiana è cresciuta di 1,6 punti. Tra le regioni, i progressi maggiori si registrano in Emilia-Romagna (+5,7) e Sicilia (+5,3), mentre Umbria e Abruzzo arretrano di circa 5 punti. Su scala regionale i campioni sono più piccoli e le variazioni annuali vanno lette con cautela: conta di più la posizione relativa, che è stabile.

Alcune regioni a confronto: 2024 e 2025
% di persone 16-74 anni che hanno interagito online con la PA
20242025

010203040506053,659,3Emilia-Romagna51,253,5Lombardia47,645,5Lazio26,229,4Campania31,732,3Puglia24,029,4Sicilia23,326,6Calabria

Fonte: Eurostat, dataset isoc_r_gov_i. Elaborazione: Andrea Troisi · CustomerPA · Troisi Ricerche.

Le cause e le leve per i territori

Il divario digitale tra regioni si sovrappone a quello di età, istruzione e reddito, ma dipende anche dall’offerta: la qualità dei servizi online di comuni, aziende sanitarie e regioni varia molto sul territorio. Un cittadino calabrese e uno emiliano non trovano gli stessi servizi quando aprono il sito del proprio comune.

Per un ente del Mezzogiorno, la strategia più efficace passa da due binari: portare online i servizi più usati con percorsi semplici, e accompagnare gli utenti meno digitali con punti di facilitazione. Misurare la soddisfazione su entrambi i canali è l’unico modo per sapere se la transizione sta funzionando.