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25 Agosto 2026

Abbandono scolastico: l’Italia scende all’8,2%, sotto la media europea e sotto l’obiettivo 2030

Nel 2025 i giovani 18-24enni italiani usciti precocemente da scuola e formazione sono l'8,2%, contro il 9,1% europeo. Nel 2010 erano il 18,6%.

L’abbandono precoce di scuola e formazione è uno degli indicatori più osservati per valutare il sistema educativo di un Paese. Misura la quota di giovani tra 18 e 24 anni che hanno al massimo la licenza media e non sono inseriti in percorsi di istruzione o formazione.

Nel 2025 in Italia questa quota è scesa all’8,2%, sotto la media europea del 9,1%. È un risultato rilevante: per molti anni l’Italia è stata tra i Paesi con l’abbandono più alto d’Europa.

8,2%giovani 18-24 anni che hanno abbandonato, Italia 2025
18,6%Italia nel 2010
9%obiettivo UE al 2030
Abbandono precoce di istruzione e formazione
% di giovani 18-24 anni, 2010-2025
ItaliaUE-27

5,07,510,012,515,017,520,02010201320162019202220259,18,2

Fonte: Eurostat, dataset edat_lfse_14. Elaborazione: Andrea Troisi · CustomerPA · Troisi Ricerche.

Quindici anni di calo

Il calo è stato costante: dal 18,6% del 2010 al 13,3% del 2019, poi un’accelerazione negli ultimi anni fino all’8,2% del 2025. In quindici anni la quota si è più che dimezzata. La media europea è scesa molto più lentamente, dal 13,8% al 9,1%, e ora l’Italia si trova sotto di lei.

L’Unione europea ha fissato per il 2030 un obiettivo del 9%: l’Italia lo ha già raggiunto, mentre la media europea vi si sta avvicinando. Al risultato hanno contribuito anche le politiche contro la dispersione scolastica, comprese quelle finanziate dal PNRR per ridurre i divari territoriali.

Abbandono precoce di istruzione e formazione, 2025
% di giovani 18-24 anni
ItaliaMedia UE / area euroAltri

Croazia2,1Grecia3,0Irlanda3,6Polonia4,0Slovenia5,5Lituania5,9Cechia6,1Portogallo6,1Svezia6,7Slovacchia6,8Francia7,2Belgio7,3Paesi Bassi7,4Italia8,2Bulgaria8,6Malta8,6Lettonia8,8UE-279,1Ungheria9,3Cipro9,8Finlandia9,9Danimarca10,0Austria10,0Estonia10,2Spagna12,8Germania13,1Romania15,5

Fonte: Eurostat, dataset edat_lfse_14. Elaborazione: Andrea Troisi · CustomerPA · Troisi Ricerche.

Oltre il dato nazionale

L’Italia è al 14° posto su 26, contando dal valore più basso. Restano Paesi con valori molto inferiori, come Croazia, Grecia e Irlanda, e resta soprattutto il tema dei divari interni: le analisi nazionali mostrano da anni valori più alti nel Mezzogiorno e tra i giovani con background migratorio. Per scuole, comuni e regioni la sfida è ora mantenere il risultato e ridurre questi divari.

Anche qui la voce di studenti e famiglie è una risorsa. Le indagini sul benessere a scuola, sul rapporto con i docenti e sull’orientamento aiutano a individuare in anticipo i segnali di disagio che precedono l’abbandono.